Il 31 marzo di ogni anno ricade il World Backup Day, l’occasione giusta per ricordare a imprese e professionisti l’importanza strategica che ricopre il backup dei dati in ottica di protezione e conservazione del proprio patrimonio informativo.

Una perdita di dati è più frequente di quanto si possa pensare e non sempre la causa è ascrivibile a problemi tecnici delle periferiche di archiviazione. Ad oggi, la vera minaccia alla sicurezza delle informazioni continua ad essere rappresentata dai malware, più nello specifico dai ransomware.

Ma, i cyber criminali non prendono di mira solo i dati aziendali in uso. Anzi,  indirizzano i loro attacchi anche verso gli stessi backup di dati che le imprese usano per rimettersi in piedi dopo un attacco informatico.

Per un utente privato la perdita delle informazioni digitali può essere spiacevole ma per le aziende questo potrebbe avere delle ripercussioni irreversibili sull’operato e sulla sopravvivenza stessa dell’attività.

Come riportato da Consoltech, il 94% delle aziende che ha subito una perdita dati critica non è riuscita a recuperarli: il 51% di queste aziende ha chiuso la propria attività entro i due anni successivi alla perdita dati, mentre il 43% non è più riuscito a riaprire la propria azienda.

La protezione del dato, oltre che una buona prassi di sicurezza informatica, è anche un obbligo di legge: con il GDPR, infatti, e nel rispetto del principio di accountability, è necessario assicurare l’accesso ai dati e adottare sistemi per memorizzarli in modo sicuro, evitando che possano essere cancellati accidentalmente.

Infatti, come abbiamo detto in uno dei recenti webinar organizzati da Sabanet – network al quale aderiamo – in collaborazione con lo Studio Legale Pirola Pennuto Zei & Associati, in caso di data breach un’azienda potrebbe essere passibile di pesanti sanzioni economiche.

La corretta gestione di una strategia di backup deve mirare alla salvaguardia dei dati aziendali da eventi e situazioni imprevedibili, quali furti, allagamenti, terremoti, incendi, oltre che pericoli informatici.

In quest’ottica, l’applicazione della strategia di backup più efficace, ovvero la regola del 3-2-1, oggi può certamente beneficiare della flessibilità data dal superamento dei limiti del digital divide e dalla diffusione di sistemi di archiviazione in cloud: niente più dischi USB o tape drive inefficienti!

Ma in cosa consiste la  regola del Backup 3-2-1?

I tuoi dati dovrebbero essere salvati 3 volte: la prima nel tuo sistema lavorativo, e altre due  volte per maggiore sicurezza, minimizzando statisticamente il rischio di perdita. Dovresti inoltre utilizzare 2 differenti tecnologie: NAS, hard disk esterni, memorie flash, tape, DVD , cloud. 1 dei backup dovrebbe poi risiedere sempre al di fuori dell’ambiente lavorativo, in un luogo differente.

È  importante utilizzare una soluzione software che esegua il backup dei dati nel cloud in un luogo sicuro e protetto, al quale è possibile accedervi in qualsiasi momento, e investire in una piattaforma di continuità aziendale e disaster recovery che assicuri all’azienda di tornare operativa nel più breve tempo possibile.

Una efficace piattaforma di backup, deve:

  • garantire un elevato livello di sicurezza dei dati, attraverso un sistema di crittografia;
  • essere completamente automatizzata e affidabile;
  • interfacciarsi con gli applicativi più comuni per consentire il salvataggio di file aperti;
  • essere monitorata e verificata costantemente, per evitare blocchi improvvisi;
  • essere testata periodicamente, perchè funzioni quando occorre utilizzarla;
  • essere anche offsite e quindi in cloud o dove preferite, purchè sia conservato in sicurezza.

Non va comunque commesso l’errore di pensare che non ci sia più bisogno di effettuare un periodico backup dei dati nel momento in cui questi sono “parcheggiati” nel cloud. Nonostante le garanzie offerte dai fornitori dei servizi, infatti, è importante tenere presente che i dati nel cloud, come qualsiasi altro dato memorizzato su unità fisiche, sono vulnerabili ad attacchi informatici, cancellazioni accidentali ed errore dell’utente.

Openapkin viene incontro ai propri clienti offrendo un prodotto risolutivo per la gestione del backup su spazio cloud dedicato con il software S-Backup (Safe Backup).

Il cloud dedicato per S-Backup è ubicato in Data Center 100% italiano (Pavia), progettato per rispondere alle comuni esigenze dei Clienti del mondo business, ovvero affidabilità, flessibilità e performance. Tutti gli impianti e le infrastrutture sono realizzati in ottica di Business Continuity e monitorati in H24 da sistemi automatizzati e personale qualificato.

S-Backup, oltre a possedere tutte le caratteristiche di una efficace piattaforma di backup elencate sopra, è anche GDPR compliant – cioè è conforme al Regolamento europeo per la protezione dei dati.

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