Quello dello Smart Working, o lavoro agile, è un concetto che solo negli ultimi tempi si sta diffondendo nelle aziende italiane e capirne il significato  non è scontato e nemmeno così intuitivo.

L’implementazione dello smart working in una qualunque realtà aziendale presuppone soprattutto un percorso di cambiamento che richiede un’evoluzione dei modelli organizzativi aziendali.

Infatti, se da un lato il lavoro agile regala ai lavoratori flessibilità e autonomia, dall’altro la struttura aziendale deve necessariamente adottare tutte le misure necessarie per rendere lo smart working efficiente ed efficace. Questo significa sostenere dei costi che non sempre sono di banale entità.

Per questo la Regione Puglia ha pubblicato nei giorni scorsi un Avviso, a cura dell’Assessorato al Welfare, per  la “Attivazione di un Piano di Innovazione Family Friendly nelle PMI” , con l’intento di supportare il sistema imprenditoriale e produttivo pugliese nella promozione del Welfare aziendale al fine di orientare il lavoro verso soluzioni family friendly: la de standardizzazione degli orari attraverso strumenti come la flessibilità in entrata e in uscita, gli orari a menù, la banca delle ore, ecc., e/o delle modalità di lavoro attraverso telelavoro o smart working. 

Il Piano, della durata di 18 mesi, dovrà essere redatto sulla base dell’analisi dei fabbisogni di conciliazione vita-lavoro e di benessere organizzativo rilevati fra le lavoratrici e i lavoratori dell’impresa e potrà prevedere l’implementazione:

  • di misure di flessibilità oraria e/o organizzativa;
  • di attività propedeutiche all’introduzione delle misure di flessibilità.

Ogni proposta progettuale non potrà superare l’importo complessivo di € 100.000,00

Il contributo regionale, aiuto de minimis, finanzia fino all’80% della spesa per la redazione e l’implementazione del Piano di Innovazione Family Friendly e fino al 100% della spesa per la formazione, propedeutica alla realizzazione del Piano.

La modalità di presentazione delle domande è “a sportello”, vale a dire che le risorse vengono assegnate ai progetti valutati positivamente sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento dei fondi disponibili.

Possono presentare domanda le PMI (ovvero le imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro) con sede legale e operativa in Puglia e che rispettino determinati requisiti di ammissibilità.

Proprio in virtù di questa possibilità di supportare il sistema imprenditoriale pugliese migliorando ed innovando i modelli organizzativi adottati dalle aziende, in un momento storico che ne mette in risalto la necessità, vi offriamo:

  • Consulenza nella redazione del Piano
  • Attrezzature
  • Software e soluzioni ICT
  • Formazione

Cogli questa opportunità e contattaci per avere maggiori informazioni!

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